Finisterrae Teatri
Il nome Pituit

Pit, pit uit…. Cosa dicono gli uccelli? Chi può leggere il senso del loro canto?






Pituit. Il nome richiama un libro di Kurt Vonnegut. Il protagonista, sopravvissuto alla distruzione di Dresda durante la seconda guerra mondiale, esce dal rifugio e si trova davanti a macerie e morti. Crede che sia arrivata la fine del mondo. Non gli restano né speranze né parole. E proprio in quel momento… pit pit uit, sente gli uccelli cantare. Pituit è un invito al canto, un invito alla vita, alla bellezza e alla gioia, rivolto a chiunque e da qualunque punto di partenza.

Pituit richiama la ghiandola pituitaria, piccola ghiandola endocrina cruciale, che regola la crescita dell’intero organismo. La ghiandola è situata nella sella turcica, escavazione ossea nell’osso sfenoide, al centro del cranio: luoghi cruciali anche per lo sviluppo del suono e della sua parte più pregiata, la brillantezza. Il diaframma della sella, che la ricopre, è quel campanellino al centro della testa che tanti cantanti, d’istinto, ricercano, come centro del suono, suo “ormone” che ne garantisce lo sviluppo. Spesso le cose più grandi sono piccole e un po’ nascoste.

Pituit, in latino, vuol dire anche muco. Tanto infastidisce il muco, sulle corde vocali o nella cavità nasale. Ci accorgiamo di esso quando è patologico. Eppure la sua funzione naturale è proteggere, purificare, umidificare, permettere lo scivolamento… il muco ci permette di funzionare bene e tutela la mucosa, preziosa “pelle” del tratto vocale. Lo studio Pituit non si sostituisce alla nostra voce, non ci offre tecniche da imitare… ma facilita chi vuole vibrare, in modo sano e naturale, con tutto il tratto vocale, con tutto l’essere.






Pituit è in Via Aosta, 18, Trento
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T. 389 1670765 o 333 9730700
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